PROGETTO EDITORIALE

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potrà andare in onda continuativamente, ogni 14 e 22 MARZO…

… e in molte altre occasioni e giornate

Allo scopo è opportuno reperire le risorse con cui garantirne la realizzazione, indispensabili a sostenere le spese (in specifico i costi dell’utilizzo di piattaforme e attrezzature, delle connessioni telematiche e dei consumi di energia elettrica), per promuovere e pubblicizzare l’iniziativa e per incentivare lo sviluppo del progetto editoriale. Un modesto ma necessario contributo infatti permetterebbe la registrazione di documentari e trasmissioni, così la condivisione dei contenuti informativi con i social-media e la raccolta di video e podcast in un repertorio…

… un finanziamento più cospicuo invece verrebbe proficuamente investito per formare la redazione [1] che, intorno agli autori [2] e insieme al comitato scientifico [3], aggregherà numerosi altri soggetti e attori. In particolare, coinvolgerà i numerosi enti pubblici che intervengono nella tutela ambientale dei territori fluviali e molteplici imprese e aziende operanti nei settori convergenti nei distretti economici confluenti nel bacino del Po e offrirà molte occasioni di fare esperienze formative a tanti giovani, in specifico ad alunni e studenti delle scuole di Casale Monferrato e di istituti e atenei di numerose città della Pianura Padana e opportunità di impiego ad alcuni speaker, dee-jay e tecnici del suono ‘sbocciati’ nel ‘vivaio’ di Radio IN FIORE – LA RADIO CHE DÀ VOCE A CHI NON HA VOCE  cooperando con il centro L’ALBERO IN FIORE / ASL AL, la sezione ANFFASS e l’associazione ATTIVAMENTE di Casale Monferrato. 


[1]    L’équipe di registi, conduttori, corrispondenti e tecnici coordinata dagli autori

[2]    I giornalisti Maddalena Brunasti ed Enrico Sozzetti

[3]   Produzione e diffusione dei contenuti informativi elaborati in vari formati espressivi (testuali e iconografici,…) e trasmissibili mediante media e social-media verranno pianificate in collaborazione con e programmate con la supervisione di un COMITATO composto da esperti di comunicazione e di divulgazione scientifica e da rappresentanti degli stake-holder, cioè di enti, istituzioni, istituti scolastici, associazioni ecologiste e culturali e centri di aggregazione e inclusione sociale operanti nei territori fluviali e nei centri urbani collegati dal Po.