Nel pomeriggio di martedì 15 aprile scorso al parco della Cittadella di Casale Monferrato si è svolto l’incontro con l’autore del libro pubblicato nel 2024.
L’incontro è stato preceduto da una passeggiata di osservazione delle piante autoctone e alloctone che nascono spontaneamente nel sito ambientale, dove crescono premurosamente accudite da Giuseppe De Andrea, volontario cooperante con l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese e attento osservatore anche degli animali, in particolare degli insetti.
Nell’occasione Giuseppe De Andrea ha rivolto l’attenzione dei visitatori ad alcuni insetti che popolano l’ecosistema, tra cui la “cimice rosso nera” (Pyrrhocoris apterus – Linnaeus, 1758), una specie indigena nel linguaggio comune denominata cimice carabiniere e residente nel parco sito all’interno del “recinto” che in passato era una fortezza militare.
Un magnifico esemplare delle cittadelle edificate in epoca rinascimentale nella Pianura Padana, quella di Casale Monferrato venne costruita tra il 1589 e il 1590 ed è un modello particolare anche perché le sue mura difensive erano conformate a sagoma di “stella” e i suoi bastioni cingevano l’insediamento della guarnigione insieme al centro urbano lambito dal fiume Po.

Giuseppe De Andrea ha mostrato agli esploratori i nidi che alcuni insetti costruiscono tra i rami degli alberi e che si mimetizzano nelle fronde, come quello celato all’interno di una foglia arrotolata, detto “sigraio” perché il nascondiglio assomiglia a un sigaro, e le “ooteche” fabbricate dalle mantidi, però non le nostrane “religiose” bensì della specie Hierodula patellifera proveniente dal sud-est asiatico.


Dopo la passeggiata, il gruppo si è recato al casotto della Cittadella che ora è la sede della sezione FIAB monferrina e dove Mauro Ferrari, cremonese formato all’Università Cà Foscari di Venezia, specializzato nella formazione di agenti di sviluppo operanti per il welfare generativo e docente alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, ha illustrato il concetto di “botanica sociale” che ha presentato nel libro intitolato Noi siamo erbacce.
Nei propri interventi Mauro Ferrari ha mostrato le analogie tra numerosi fenomeni sociali e varie evoluzioni nel mondo della Natura, in particolare le migrazioni umane e vegetali citando le osservazioni botaniche condotte tra il 1969 e il 1978 nell’area della stazione ferroviaria internazionale di Chiasso da Ernesto Schick, che nel “diario” Flora ferroviaria ha documentato il fenomeno dell’inaspettata e inarrestabile proliferazione di piante spontanee nei pressi dell’enorme complesso di binari costruito a cominciare dagli anni ’50 del XX secolo. Mentre il sociologo italiano illustrava le scoperte dell’agronomo svizzero, il guardia-parco monferrino ha estratto dalla propria borsa una fotografia sul cui retro aveva scritto “Consolida femmina – marzo 2025, sotto un ippocastano, giardino della stazione di Casale Monferrato”.



Spiegando le “scoperte” dei propri studi, il sociologo ha fatto esplicito riferimento alle esperienze fatte poco prima nel percorso euristico al parco della Cittadella di Casale Monferrato, in particolare all’osservazione del “soffione”, ovvero tarassaco, anche protagonista del cartone animato Seeds & Weeds proposto a conclusione dell’incontro.

